Pap Test Roma
Pap Test a Roma
prevenzione del tumore al collo dell'utero
Pap Test Costo
| Servizio | Durata | Prezzo Scontato |
|---|---|---|
Pap Test | 30 min. | 50€ |
Pap Test in Fase Liquida – THIN PREP | 30 min. | 60€ |
Duo Pap: Pap Test + HPVDNA con Tipizzazione | 30 min. | 150€ |
Visita Ginecologica + Ecografia + Pap Test in fase Liquida | 30 min. | 220€ |
Visita Ginecologica con Pap Test | 30 min. | 150€ |
Prenotazione Pap Test
Come Raggiungerci
Dove fare un pap test a Roma?
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Pap Test: Cos'è e perché è importante farlo
Pap test cos’è?
Il Pap Test ginecologico è un esame medico non invasivo che consiste nel prelevare un campione di cellule dal collo dell'utero per analizzarle al microscopio in laboratorio. L'obiettivo principale del test è prevenire il cancro cervicale (tumore collo dell'utero) attraverso la rilevazione precoce di cellule anomale che potrebbero evolvere in tumore nel tempo. Grazie a questo esame, la diagnosi può avvenire in fase iniziale, quando il trattamento è più efficace.
Pap Test come si fa? Come si fa un Pap Test?
Il test è rapido ed indolore:
- La paziente si accomoda sullo specifico lettino ginecologico e nella posizione indicata dal ginecologo;
- Il medico utilizzerà lo speculum per accedere ed avere visione del collo dell'utero;
- Con una spatolina si prelevano cellule della superficie esterna del collo dell'utero (prelievo Esocervicale) poi tramite uno spazzolino apposito viene prelevato un campione di cellule all'interno del canale cervicale (prelievo Endocervicale).
Perché fare il Pap Test?
Le donne che effettuano regolarmente il Pap test hanno maggiori probabilità di trattare in tempo e con tempestività eventuali problematiche.
Il Pap test è quindi fondamentale per:
- Prevenire il tumore al collo dell'utero: identifica precocemente lesioni pre-cancerose
- Monitorare la salute ginecologica: consente di rilevare infezioni o eventuali anomalie cellulari
Pap Test Ogni quanto tempo? Chi deve farlo?
- Età consigliata: dai 25 ai 64 anni
- Frequenza: per le donne tra 25 e 29 anni ogni 3 anni mentre per le donne tra i 30-64 anni ogni 5 anni
- Fattori di rischio: se ci sono donne con familiarità ginecologica o infezioni ricorrenti è sempre consigliato seguire le linee guida del proprio ginecologo per definire una frequenza maggiore
Pap Test quando farlo e qual è il momento migliore
È consigliabile eseguire il Pap Test:
- Fuori dal ciclo mestruale: evitare di eseguire il Pap Test con il ciclo mestruale che potrebbe alterare i risultati dell'esame e renderlo comunque difficoltoso. L'ideale sarebbe quindi in assenza di flusso ematico o trascorsi almeno 3 giorni dalla fine delle mestruazioni;
- Pap test in gravidanza: si raccomanda l'esecuzione del Pap test nel primo trimestre di gravidanza e rappresenta una buona occasione sottoporsi ad un controllo se non eseguito regolarmente in programmi di screening.
Thin Prep o Pap Test, differenze
Il Pap Test tradizionale ed il Thin Prep o Pap Test in fase liquida sono entrambi dei test di screening per rilevare anomalie cellulari potenzialmente cancerose o precancerose; se le modalità di esecuzione dell'esame sono le stesse, a differire è lo strumento col quale viene eseguito il prelievo ed il processo in cui il campione cellulare viene conservato ed analizzato.
Nel Pap test in fase liquida (Thin Prep) viene infatti utilizzato il Cervex brush (scovolino con le setole centrali più lunghe e quelle laterali più corte) che contemporaneamente preleva sia le cellule endocervicali che esocervicali; successivamente il campione viene immerso in un liquido di conservazione permettendo di utilizzare tutto il materiale prelevato, mentre nel Pap Test tradizionale il campione viene strisciato su un apposito vetrino da un macchinario direttamente in laboratorio. Concludendo quindi, la procedura del Thin Prep viene spesso preferita per evitare errori di interpretazione, ripetizione dell'esame per insufficiente materiale prelevato e più accuratezza e sensibilità dei risultati.
Prevenzione Donna → Prevenzione tumore → Prenotazione Pap Test
Rispondiamo alle domande
Facciamo chiarezza sulle principali differenze:
PAP Test
- è un esame citologico che esegue un'analisi morfologica delle cellule prelevate dalla cervice uterina;
- fa parte dei programmi di screening per la diagnosi precoce di alterazioni cellulari e lesioni precancerose o neoplasie in stadio iniziale;
- si effettua ogni 3-5 anni in base alla fascia di età o di rischio di appartenenza;
- è più specifico nell'individuazione di lesioni potenzialmente rischiose (per questo motivo si esegue spesso il pap test per HPV positivo)
Test dell'HPV
- è un esame molecolare con lo scopo preciso di individuare il DNA del Papilloma Virus Umano (HPV) nelle cellule della cervice uterina;
- è un esame di screening per rilevare la presenza del Papilloma Virus e ne identifica il genotipo;
- è più sensibile nell'individuare possibili lesioni tumorali ma la sua positività è una condizione necessaria ma non sufficiente, in quanto può rilevare anche infezioni destinate alla risoluzione spontanea; (approfondisci qui → HPVDNA Roma)
- va eseguito ogni 5 anni se negativo.
Occorre precisare che la positività al Pap Test non determina automaticamente la presenza di lesioni di tipo canceroso ma piuttosto evidenzia la presenza si anomalie e possibili alterazioni; La conferma o l’esclusione di questa possibilità richiede l’approfondimento diagnostico di indagini di secondo livello (colposcopia e biopsia) alle quali è affidata la diagnosi e la sua entità.
Miceti Pap test: capita spesso di trovare la dicitura “presenza di miceti” nel referto del pap test in quanto, in condizioni di normalità e di equilibrio, tali microorganismi sono fisiologicamente presenti all’interno della vagina e non rappresentano, in assenza di sintomi, motivo di allarme o di trattamento;
Pap test negativo ma infiammazione: un pap test negativo certifica che nella situazione attuale non vi siano lesioni o segni di alterazioni cellulari di tipo canceroso ma, la presenza di infiammazione può suggerire l’esistenza di infezioni vaginali di tipo benigno come candidosi o vaginosi batterica;
Dopo l’esecuzione dell’esame è possibile avere qualche piccola perdita ematica data dal prelievo delle cellule e dagli strumenti utilizzati, se la condizione persiste o se ci sono dubbi è sempre opportuno consultare il medico.





















